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Pareti color ketchup: la vernice di Heinz

Ti piace il ketchup? Adesso puoi comprare un barattolo di pittura con il colore del Ketchup Heinz.

Questa è l’ultima trovata del brand americano, in collaborazione con Lick, casa produttrice di vernici.

Heinz: il food entra nell’interior design

Tutti ci eravamo accorti del fatto che il mondo dell’interior design fosse diventato più influenzabile e condizionabile da fattori esterni, ma forse nessuno poteva immaginare che un colosso alimentare sarebbe entrato in scena in questo modo.

La multinazionale americana Heinz, il più importante e celebre marchio per la produzione e vendita della salsa ketchup (e non solo), ha annunciato una vera e propria invasione di campo nel mondo della progettazione architettonica e del design: la collaborazione con Lick per creare una vernice che avesse lo stesso colore della loro salsa più venduta.

Così il brand entra di fatto nelle case e abitazioni di moltissime persone, non passando più soltanto per i loro piatti per accompagnare patatine e hamburger, ma colorandole di rosso.

Il primo paese fortunato che ha visto materializzarsi questa simpatica trovata è il Regno Unito, infatti è qui che la vernice sarà prodotta in edizione limitata in 570 barattoli, numero non casuale (poi lo vedremo).

Ma non è la prima volta che l'azienda si “intrufola” nel mondo del design.

Il Pantone Heinz 57 Red e la formulazione della vernice

Nel 2020, il brand ha collaborato con Pantone per la definizione certificata e codificata del rosso del suo ketchup: un tono scarlatto molto preciso, che bilancia giallo e nero, per avere una tinta scura, ma luminosa -come un rosso pomodoro-.

La collaborazione nacque per festeggiare i 150 anni di attività dell’azienda e, pertanto, anche il nome del Pantone doveva essere iconico e richiamare l’unicità del marchio. Insomma, “Rosso Heinz” non era sufficiente, serviva qualcosa in più.

Immagine della chip Pantone "Heinz 57 Red" che rappresenta il colore rosso, con l'aggiunta del nome del colore e la dicitura "Colore developed by PANTONE"
Immagine da X, contenuto postato da Pantone

Il Pantone è stato dunque chiamato “Heinz 57 Red” (ed ecco che torna il 57) e usandolo il produttore di salse ha creato anche un puzzle impossibile per festeggiare ulteriormente il proprio anniversario: (ovviamente) 570 pezzi, tutti tinti del medesimo rosso.

Immagine del puzzle creato da Heinz cui manca un pezzo sul lato sinistro, poco lontano dal bordo, e si vedono i contorni di tutti i tasselli rossi. Al centro, in bianco, la scritta "Introducing Ketchup Puzzle" seguita dal logo di Heinz.
Immagine da Out of the box mag

La stessa attenzione e precisione che Pantone ha dedicato per codificare la tinta, è stata ovviamente applicata anche da Lick per creare la vernice.

Come sappiamo, il colore di una vernice non si vede da come appare in barattolo, ma dalla sua asciugatura, dunque il lavoro di Lick è stato creare una miscela che avesse la stessa tinta del ketchup una volta che si fosse asciugata.

Il risultato è un tono di rosso scuro, ma luminoso, con un feeling classico e senza tempo (proprio come la salsa), con cui dipingere pareti, soffitti, termosifoni e qualsiasi superficie si desideri rendere più “appetitosa”.

Anche qui, come successo con Pantone, il nome ha la sua importanza e mette al centro ancora una volta l’unicità e la tradizione del brand americano: Red HTK 57” (dove HTK significa “Heinz Tomato Ketchup” ovvero il nome con cui la salsa è in commercio).

Come abbiamo scritto, l’iconicità di quest’operazione di marketing sta anche nella produzione limitata: solo 570 barattoli.

Una lotta dura per aggiudicarseli tra architetti e interior designer che vogliono non solo studiare, ma anche prendere parte attiva alle tendenze e accaparrarsi cimeli unici, da un lato; e grandi estimatori e cultori dello storico ketchup, dall’altro.

Perché Heinz è legata al numero 57?

Il numero 57 accompagna l'azienda fin dalle origini: fu proprio il fondatore, Henry J Heinz, a sceglierlo a seguito di un “incontro” particolare.

Aveva visto per strada un cartellone pubblicitario in cui un brand di calzatura aveva accompagnato il proprio nome con uno slogan: “21 varietà di scarpe”. L’associazione del brand a un numero sembrò una buona idea al fondatore che ragionò su come fare lo stesso per le sue salse.

Ai tempi, era il 1896, l’azienda produceva circa 60 tipi diversi di salse. Come si è arrivati, allora a 57?

Ci sono due spiegazioni:

  1. Il voler rendere il numero simbolico, infatti il 7 è un numero evocativo per tantissime culture e risultava molto più accattivante per il fondatore di 58 o 59;
  2. Unire due elementi “scaramantici” e personali: 5 e 7 erano i numeri fortunati rispettivamente del fondatore e di sua moglie.

Così, lo slogan che da sempre accompagna il brand diventò “57 varieties”.

E il 57 torna non solo nelle operazioni di marketing, ma anche sulle bottiglie di salsa: messo in una posizione strategica dei barattoli, non solo ricorda il claim dell’azienda, ma pare che aiuti anche la distribuzione del contenuto se colpito con il dito.

Conclusioni

Con queste operazioni non solo l'azienda cementa la sua importanza come brand, entrando a far parte della vita delle persone non passando più soltanto dal palato, ma anche dimostra come la comunicazione e il marketing rendano possibile il contatto e la contaminazione tra ambiti diversi.

Che sia Heinz il primo marchio di una lunga serie di imitatori a intraprendere un’azione di marketing di questo tipo?

Immagine di copertina da Lick

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